Comunicato Stampa del 5 febbraio 2016 – Osservatorio Reggiano Contro la Diffusione di False Teorie – seconda segnalazione

da | 5/02/2016 | Arcigay Gioconda

L’Osservatorio esce dal meritato pensionamento in seguito alla nuova crociata della Diocesi reggiana, che se la prende con Non Da Sola e Progetto Alice, colpevoli di parlare contro la violenza sulle donne e addirittura “gay friendly“. Quando ci vuole ci vuole!

OsservatorioNoodio


Gentile direttore di “Prima Pagina Reggio“,

L’Osservatorio Reggiano Contro le False Teorie La ringrazia per aver dato notizia del gesto della Curia (tramite il loro pretenzioso Osservatorio sulla scuola laica statale) che nella persona di Maurizio Rizzolo si permette di attaccare chi lotta contro la violenza sulle donne.

Un gruppo di genitori e cittadini allarmati ci ha infatti contattato in seguito al vostro doveroso articolo. Il nostro Osservatorio riteneva di essere prossimo al pensionamento, visto che il Consiglio Comunale ha posto una pietra tombale sullo “spauracchio gender”, dichiarandolo una menzogna atto a diffondere odio contro le donne, i transessuali e le persone omosessuali. Appena tre settimane dopo Rizzolo e la Curia guidata da Camisasca ce lo confermano nero su bianco, condannando l’opera antibullismo delle associazioni contro la violenza sulle donne Nondasola e Alice, in una scuola elementare dello Stato, la San Giovanni Bosco. Ovviamente, essendo sempre la stessa l’ossessione della diocesi, anche Arcigay, mamma (single) del nostro Osservatorio viene tirata dentro nonostante non abbiamo mai messo piede in quella scuola. Solo che la Diocesi, ossessionata, vede associazioni “gay friendly” ovunque si parli di diritti umani… e così dovrebbe essere! È un onore essere accumunati a chi, come Nondasola e Progetto Alice, lavora così bene contro la violenza basata sull’essere donne o uomini: non siamo degni!

Cogliamo infine l’occasione per ribadire quanto adoriamo queste due associazioni, con cui vorremmo collaborare attivamente di più, per invitare i genitori reggiani a iscrivere i loro figli in scuole che come la San Giovanni Bosco hanno progetti attivi contro il bullismo e alla violenza, e a Rizzolo di impegnare il proprio tempo (pagato coi nostri soldi dell’8 per mille!) a lottare contro le discriminazioni di qualunque genere, non a favore. Visto che Camisasca proprio non vuole incontrarci, lo faccia almeno lui, in un dibattito pubblico. Oppure ci faccia intervenire come osservatori nelle attività coi minori della Diocesi, a partire dagli Oratori: la prevenzione del bullismo dovrebbe essere la nostra comune priorità.

 

Cordiali Saluti,

Alberto Nicolini

Osservatorio Reggiano Contro la Diffusione delle False Teorie