Presidio a sostegno della Legge Regionale contro l’Omotransnegatività

BASTA DISCRIMINAZIONI A BOLOGNA E IN TUTTA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Giovedì 11 aprile, saremo presenti al Presidio a sostegno della Legge Regionale contro l’Omotransnegatività – una Legge Regionale contro le discriminazioni subite dalla comunità lgbt+ –  indetto dal Comitato Bologna Pride alle ore 17:00 in via Aldo Moro, 50 a Bologna, presso la sede della Regione Emilia-Romagna!

Giovedì 11 alle ore 17.00 saranno a Bologna il direttore di CitizenGo Italia, il vice presidente del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, la referente nazionale Italia di Generazione Famiglia invitati da consiglieri regionali di Lega e Forza Italia nel corso della discussione sulla legge regionale sull’omotransnegatività, per prevenire e fronteggiare le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Dopo il Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona, tornano alla carica in Emilia Romagna contro la libertà di essere e di scegliere delle donne, delle persone lgbt*iq, per difendere “la famiglia tradizionale basata sul matrimonio indissolubile in cui la donna deve compiere il suo destino di moglie e madre”.

Realtà come CitizienGo Italia, Provita Onlus e Generazione Famiglia fanno quotidianamente lobbying verso le istituzioni per dare i soldi ai movimenti pro-life nei consultori regionali come sta succedendo in altre regioni e in città dell’Emilia come Ferrara per limitare la libertà delle donne di ricorrere al l’interruzione volontaria di gravidanza.

Contro questa idea a Verona, sabato 30 marzo abbiamo manifestato il nostro dissenso insieme ai movimenti femministi e alla società civile laica e democratica.

Ci saremo e invitiamo a esserci anche questo giovedì a Bologna davanti alla sede della Regione Emilia Romagna, per contrastare le lobby cristiano integraliste che, con il supporto della Lega Nord e dei cattolici integralisti presenti in altri partiti, mettono a repentaglio i diritti e i valori conquistati per una società laica, solidale dove il rispetto delle donne e delle persone lgbt*iq+ è un aspetto fondamentale di ogni democrazia.
Non ci fermeranno! Non ci fermeremo!

Partecipiamo!

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