RISPOSTA ALLE POLEMICHE DEI “LIBRETTI PORNO-GAY” NELLA SCUOLA SUPERIORE DI CASTELNUOVO MONTI

Apr 18, 2014 | Comunicati Stampa, Diritti civili, Omofobia, Transfobia

Foto: Gentile redazione, ci richiamiamo al dovere di cronaca e vi chiediamo di pubblicare integralmente nelle vostre pagine quanto segue:

Oggi, mentre il vostro Giornale si dava all'allarmismo e all'attacco contro l'opera di prevenzione che Arcigay porta avanti grazie ai propri volontari formati (altro che lobby), sul Corriere della Sera di Milano si leggeva: "Torna l'allarme AIDS, tre contagi al giorno). Ricordiamo che l'ultimo rapporto regionale dell'Emilia Romagna (dati del settembre 2013) ci informa che: "risulta evidente un progressivo incremento del numero delle nuove infezioni trasmesse attraverso rapporti eterosessuali non protetti, con evidenti oscillazioni negli ultimi anni, fino a stabilizzarsi nell’ultimo decennio intorno a un valore di 39 all’anno. I dati sul ritardo nella diagnosi (1 persona su 2 scopre di avere contratto il virus Hiv tardi) ricordano l'esigenza di informazione attivamente la popolazione sui rischi e facilitare l'accesso al test".

Se i ragazzi, come attività autonoma del Monte Ore, ci chiamano a parlare di malattie trasmissibili sessualmente, noi lo facciamo, e ben felici distribuiamo materiali scientifici di prevenzione contro le malattie veneree. Voi chiamate i materiali "espliciti", noi li definiamo "scientificamente corretti",in quanto realizzati da esperti riconosciuti.

Quanto alla vostra frase "servono a indottrinare i giovani alle pratiche omoerotiche", vi ricordiamo che il volantino in questione tratta di sesso sicuro, non di un orientamento sessuale unico.  Tuttavia è vero che i rapporti anali (etero o omo) sono a maggior rischio rispetto a quelli vaginali o orali (omosessuali o eterosessuali). Si tratta dunque di elementari prescrizioni sanitarie. Il linguaggio è adeguato all'emergenza: diretto, esplicito, giovanile.

Ricordiamo ai genitori che etero o gay, atei o cattolici, quando si tratta di mts siamo tutti sulla stessa barca. Gli adolescenti di oggi hanno due strade: o scoprire troppo tardi cos'è la gonorrea  sulla propria pelle e trovarsi a curarla magari con complicazioni varie, oppure prevenirla prima, sapendo con che cosa hanno a che fare.

Quanto alla Preside dell'Istituto, la invitiamo a incontrarci civilmente per discutere dell'accaduto, magari sentendo prima i cinque (CINQUE!) insegnanti presenti all'incontro, che si sono complimentati con noi, invitando contestualmente i genitori evidentemente mal informati e strumentalizzati dalla sbagliata informazione. Per la cronaca, il tema principale dell'incontro è stato il bullismo (in particolare - ma non solo - omofobico). Un tema che ha assunto caratteri di emergenza; anche nel territorio reggiano. Se volete confrontarvi con noi, chiamateci. Vi invitiamo comunque a riflettere sui toni dei vostri articoli: non fanno onore a voi, né alla vostra causa.

Arcigay Gioconda Reggio Emilia


Gentile redazione, ci richiamiamo al dovere di cronaca e vi chiediamo di pubblicare integralmente nelle vostre pagine quanto segue:

Oggi, mentre il vostro Giornale si dava all’allarmismo e all’attacco contro l’opera di prevenzione che Arcigay porta avanti grazie ai propri volontari formati (altro che lobby), sul Corriere della Sera di Milano si leggeva: “Torna l’allarme AIDS, tre contagi al giorno). Ricordiamo che l’ultimo rapporto regionale dell’Emilia Romagna (dati del settembre 2013) ci informa che: “risulta evidente un progressivo incremento del numero delle nuove infezioni trasmesse attraverso rapporti eterosessuali non protetti, con evidenti oscillazioni negli ultimi anni, fino a stabilizzarsi nell’ultimo decennio intorno a un valore di 39 all’anno. I dati sul ritardo nella diagnosi (1 persona su 2 scopre di avere contratto il virus Hiv tardi) ricordano l’esigenza di informazione attivamente la popolazione sui rischi e facilitare l’accesso al test“.

Se i ragazzi, come attività autonoma del Monte Ore, ci chiamano a parlare di malattie trasmissibili sessualmente, noi lo facciamo, e ben felici distribuiamo materiali scientifici di prevenzione contro le malattie veneree. Voi chiamate i materiali “espliciti”, noi li definiamo “scientificamente corretti”,in quanto realizzati da esperti riconosciuti.

Quanto alla vostra frase “servono a indottrinare i giovani alle pratiche omoerotiche“, vi ricordiamo che il volantino in questione tratta di sesso sicuro, non di un orientamento sessuale unico. Tuttavia è vero che i rapporti anali (etero o omo) sono a maggior rischio rispetto a quelli vaginali o orali (omosessuali o eterosessuali). Si tratta dunque di elementari prescrizioni sanitarie. Il linguaggio è adeguato all’emergenza: diretto, esplicito, giovanile.

Ricordiamo ai genitori che etero o gay, atei o cattolici, quando si tratta di mts siamo tutti sulla stessa barca. Gli adolescenti di oggi hanno due strade: o scoprire troppo tardi cos’è la gonorrea sulla propria pelle e trovarsi a curarla magari con complicazioni varie, oppure prevenirla prima, sapendo con che cosa hanno a che fare.

Quanto alla Preside dell’Istituto, la invitiamo a incontrarci civilmente per discutere dell’accaduto, magari sentendo prima i cinque (CINQUE!) insegnanti presenti all’incontro, che si sono complimentati con noi, invitando contestualmente i genitori evidentemente mal informati e strumentalizzati dalla sbagliata informazione. Per la cronaca, il tema principale dell’incontro è stato il bullismo (in particolare – ma non solo – omofobico). Un tema che ha assunto caratteri di emergenza; anche nel territorio reggiano. Se volete confrontarvi con noi, chiamateci. Vi invitiamo comunque a riflettere sui toni dei vostri articoli: non fanno onore a voi, né alla vostra causa.

Arcigay Gioconda Reggio Emilia